L'Amore è possibile solo laddove si comunica rischiando e si rischia comunicando, perché nella realtà non è possibile demonizzare fuori per santificarsi dentro, dacchè si raccoglie ciò che si semina.

I più belli auguri di natale ricevuti (Grazie Maestro Mauro)

| venerdì 25 dicembre 2009
I semi delle piante sono portati dal vento...
trovano il luogo dove potranno crescere meglio...
dove l'azione del sole e la presenza dell'umidità saranno più favorevoli alla loro vita...
Prosegui il tuo volo libero ed abbi fiducia

il cannocchiale
Bookmark and Share
Add to Technorati Favorites

Lettera aperta a Daniele Barbarotto

| martedì 22 dicembre 2009
Caro Daniele:
  • Non è una presunzione cristiana affermare che l'occidente è cristiano?
  • Sei sicuro che mentre l'occidente si dà alla sua orgia materialistica pensi a onorare il cosiddetto "salvatore del mondo"?
  • Voi digiunate il giorno di natale per far comprendere ai grandi e ai piccoli della politica e delle istituzioni, alle guide religiose, ecc. ai vip e ai non vip ... che la fame nel mondo è un crimine e che consentirne l'esistenza con l'indifferenza è un altro crimine, ma siete capaci di ricordarvelo ogni volta che andate a fare la spesa?
  • Non pensi che sia troppo facile essere solidali per un giorno digiunando, piuttosto che tutti i giorni modificando il proprio stile di vita ed in particolare il modo e i posti in cui si fanno acquisti?
  • Non è questo stesso digiuno un modo per scaricarsi la coscenza, per poter dire "bisogna cambiare", ma continuando a comperare mobili all'ikea, a far la spesa all'eurospar, a scrivere su facebook col pc dell'Hewlett Packard, con magari a fianco un bel caffè della Illy, ed addosso un bel paio di Nike?
  • Davvero nell'epoca della crisi economica sei convinto che basti stanziare una fetta di bilancio per restituire ciò che le grosse aziende occidentali drenano dai cosiddetti "paesi poveri"per poi venderlo a basso costo nei negozi occidentali?
  • Davvero pensi che il digiuno possa indurre delle riforme strutturali globali?

A mio avviso c'è un illusione di fondo nel tuo modo di vedere le cose. I politici non sono il potere, i politici sono i servi del potere. Il potere sta nelle organizzazioni sovranazionali e nelle lobby, nel W.T.O. nelle propaggini della Trickle Down Economics. Quel potere che ci piaccia o no rappresenta la nostra volontà di essere governati, guidati da una entità separata da noi e dai nostri problemi, e finchè deferiamo a questa entità la responsabilità della nostra esistenza, non avremo l'arma più efficace per cambiare le sorti nostre e del mondo in cui viviamo, perchè LA RESPONSABILITA' DI NOI STESSI E' IL POTERE PIU' GRANDE. E noi lo deferiamo sempre a poteri più forti per sentirci sicuri. A volte lo facciamo coi potenti, e se i potenti non ci sono ci inventiamo degli dei. L'umanità è umanamente ancora troppo immatura per essere padrona di sè stessa. Questa iniziativa del digiuno a natale ne è secondo me un esempio. Buona giornata.

_____________________

 Daniele Barbarotto 25 dicembre alle ore 20.19

"E' Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro. E` Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società. E’ Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale. E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza" (Madre Teresa di Calcutta).
Madre Teresa ha speso la sua vita e le sue energie per portare soccorso ai poveri. Una santa donna, una cristiana che ha preso il Vangelo alla lettera. Una donna di grande fede che ha cercato in ogni modo di imitare Gesù, lasciando, a cristiani e non, un fulgido esempio. Tutti noi, nel nostro piccolo o nel nostro grande, possiamo fare qualcosa. Cerchiamo di non criticare troppo gli altri. Conserviamo le energie per agire e non per parlare a vanvera.
Un tale mi ha scritto: "perché dici che l'Occidente è cristiano?". Vuole una risposta e mi sembra giusto accontentarlo, anche se, onestamente, detesto fare polemica. Allora, ecco la mia risposta. Anzitutto, non sono io ad aver fatto per primo una dichiarazione del genere. C'è chi parla di radici cristiane dell'Europa (e gli USA che radici hanno?). A me, in tutta franchezza l'Occidente cristiano sembra poco cristiano. Il cristianesimo vigente in Occidente (Europa e USA) è qualcosa di superficiale, epidermico e ipocrita in modo stomachevole. Il fatto stesso che il cristiano Occidente causi o permetta la morte per fame di 36 milioni di creature di Dio nel mondo è sufficiente per farmi dire che cristiano è chi si comporta da cristiano. Dell'etichetta cristiano e delle radici cristiane non mi va neppure di parlarne. Comportiamoci come raccomandano i Vangeli e saremo sulla buona strada. Ma il tale di cui sopra quasi certamente intendeva dire che l'Occidente non è cristiano. Certo, sono d'accordo. L'Occidente nei fatti non è cristiano. Storicamente può dirsi tutto quello che vuole, può attaccarsi addosso tutte le etichette che desidera, può mettere i crocifissi su tutte le pareti, può mettere la Bibbia dentro tutti i cassetti .... ma ciò che realmente conta, alla fin fine, sono i fatti, cioè il COMPORTAMENTO CRISTIANO (o semplicemente etico, per chi non vuole essere chiamato cristiano). Gesù stesso, riportano le Scritture Sante, ha detto: "Non chi mi chiama Signore, ma chi fa la volontà di Dio mi è gradito" (ho citato a mente, ma il concetto è questo).
Ho ricevuto apprezzamenti a non finire per via email. Tuttavia ho ricevuto anche delle critiche astiose. Ci sono alcuni che amano lo sport dell'arrampicamento sugli specchi. Di solito li ignoro, non per maleducazione, ma per non perdere tempo. Il tempo è l'essenza della vita e io non intendo sprecarlo.
Coloro che stanno digiunando, lo stanno facendo liberamente. Non hanno subito pressioni. E quelli che non credono nel valore del digiuno, se ne sono astenuti. Io ringrazio tutti, ma do un'amichevole pacca sulla spalla a coloro che hanno scelto di fare un sacrificio perché venga rispettato il diritto alla vita e alla sicurezza alimentare a tutti i cittadini della Terra. E' una vergogna tremenda, è il tradimento di tutte le religioni il fatto che la morte per fame nel mondo sia ancora esperienza d'attualità.
Dato che dai seguenti siti non mi è concesso spedire messaggi, ho dovuto usare un altro gruppo. Chiedo scusa per questo.
A Natale digiuniamo per dire stop alla morte per fame nel mondo
http://www.facebook.com/event.php?eid=351403770176&ref=ts
Fame nel mondo, vergogna mostruosa
http://www.facebook.com/group.php?gid=330087145261&ref=ts
Ancora AUGURI e pace e bene e salute a tutti.
Daniele Barbarotto

Alessandro Barison 26 dicembre alle ore 1.31
Caro Daniele
Non tutto ciò che è astioso è anche arrampicamento sugli specchi. Il dissenso del metodo, non dell'obiettivo, può far nascere contenuti...è questo che differenzia una critica costruttiva da una distruttiva. Ora il digiuno è stato fatto...perfetto...un' iniziativa...va benissimo. Ora che è stata fatta però è bastato? No. Io dico: se si fa un digiuno una volta ogni tanto e si comincia a diventare consumatori CONSAPEVOLI, allora ok. Se si diventa consumatori CONSAPEVOLI e non si digiuna...allora ok. Se si digiuna e s'ignora come funziona la catena di comando occidentale, e inoltre non si comprende il ruolo e le responsabilità proprie in merito, allora non c'è vangelo che non cada in azioni finte come la parrucca di una battona... e le banche vaticane sono li a dimostrarlo. La morale non basta.
Un saluto

il cannocchiale
Bookmark and Share
Add to Technorati Favorites

Pink Floyd " Hey You" (sottotitoli italiano)

| sabato 19 dicembre 2009

Dedicata all'assemblea conduttori di Radio Gamma 5

European round table - You are welcome

| mercoledì 16 dicembre 2009
Dopo
la pubblicazione del post
precedente
questo blog è stato omaggiato di un grande onore:




è stato visitato direttamente dalla rete dell' European Round Table, una delle lobby più influenti d'europa.
Sono felice e li voglio ringraziare per l'opportunità che il loro interesse mi regala: LA COMUNICAZIONE. Non a caso questo blog s'intitola REDISCOVER COMMUNICATION.

Caro European Round Table Of Industrialists

Che cos'ho da dirti? Come mi sento a parlare con te? Che cosa provo nei vostri confronti? Quali questioni ci
sono in sospeso tra te e me? Come possiamo superare i rancori?Per quali ragioni dovremmo farlo?Qual'è il grande equivoco che ha creato questa situazione tra noi? Possiamo collaborare insieme per trovare una nuova
idea da realizzare che sia vantaggiosa per tutte le parti interessate?

Ho da dirti diverse cose. Mi sento un pò a disagio a parlare direttamente con te, perchè non hai mai voluto stare ad ascoltare nessuno, ti sei abituato a dettare legge su persone che hai sempre considerato alla
stregua di pecore. Per questo provo anche un pò di rabbia nei tuoi confronti, perchè io non mi sento una pecora, e perchè moltissime persone avrebbero potuto non essere pecore, se aiutate a comprendere il
proprio valore e la propria unicità. Insomma la tua brama di potere, la tua sete di profitti, di agio, di guadagni, li hai costruiti sulla pelle di quella gente, di quelle che tu consideri pecore, e per riuscirci hai agito con una certa lungimiranza. Io faccio parte di quelle persone che tu consideri pecore, ma non mi sento affatto così, e
questa è la prima questione aperta che c'è tra di noi. Tu non hai dimostrato nè rispetto nè benevolenza, nè per me, nè per quelli come me. Hai ritenuto di poterci usare come un elemento, all'interno del
ciclo di produzione della tua grandezza. Hai creduto di poter disporre a piacimento di ogni risorsa, per alimentare te stesso a discapito di qualunque cosa, e cosa peggiore ci hai considerato niente più che una
risorsa. Nulla ha più valore di te, se non chi è più potente di te, almeno fino a quando non riuscirai ad eguagliarlo o superarlo. E' forse in questa competizione che trovi la motivazione che ti spinge a
continuare su questo passo, ed è forse il senso della competizione che ti aiuta a fare la distinzione tra pecore e lupi, sentendoti lupo. Ma anche i lupi vivono in branco, anche i lupi conoscono il valore della
cooperazione, anche i lupi hanno bisogno d'amore, di conforto, e di calore umano, oltre che di cacciare e di nutrirsi. In molti casi la cocaina ti da sollievo, ma non è una soluzione. Da un certo punto di vista in natura sembra valere il principio MORS TUA VITA MEA, ma al punto in cui ci troviamo oggi vale di più, MORS TUA MORS MEA, VITA TUA VITA MEA. Persino le moderne scoperte scentifiche sulla fisica
quantistica avvallano, nei sui processi interni, il principio secondo cui l'energia ritorna ciclicamente alla propria fonte, con tutto il suo bagaglio di conseguenze. Le moderne scoperte scentifiche avvallano
l'universo come un unità di energie in relazione tra di loro, e la sostanza di ciò è che si è tutti parte di un unico organismo vivente. Il risultato, la conseguenza dell'assunzione di questa consapevolezza,
è la ricerca dell'equilibrio, per un reciproco beneficio. Dobbiamo riscoprire la strada del simbiontismo, e dobbiamo rinunciare al ruolo che abbiamo sempre avuto nel mondo, perchè il mondo, così come lo
stiamo costituendo ora, è malato e sta morendo. I metodi che hai usato per assorbire il potere, la ricchezza e l'energia del mondo sono raffinati nella forma e brutali nell'essenza, al punto che continuando
di questo passo potresti estinguerti catabolizzando te stesso. Se non cambi atteggiamento non avrai bisogno di essere combattuto, ti sbranerai da solo, e ti porterai dietro, forse, anche il resto del
mondo, che ormai agisce come fosse un estensione di te. Cambiando atteggiamento invece, hai l'opportunità di collaborare con queste "pecore" alla costruzione di un nuovo equilibrio, ma prima di fare
questo devi comprendere l'amore, devi imparare a precepire l'unità di tutte le cose, riscoprire il valore intrinseco dell'essere umano, e per farlo devi innanzi tutto smettere di affannarti. Ti devi fermare un attimo, devi concederti la possibilità della vulnerabilità, devi RICONOSCERE ED ACCETTARE il tuo lato vulnerabile, e capire che in esso v'è una realtà che non è necessariamente in antitesi col tuo spirito combattente. E' in quello stato di vulnerabilità che le tue ferite si rimarginano, e le ferite più grosse ce le hai a livello emotivo. Sei un
duro che si è scordato della tenerezza e dell'affetto, perciò di butti a capofitto nella cosa che sai fare meglio, la conquista. Accetti il confronto solo in relazione ad un vinto e ad un vincitore, ma non consideri la condivisione. Hai una ferita nel cuore. Una ferita che devi lasciarti coccolare. Una ferita per la quale ti devi sciogliere in
lacrime. Hai egoistici orgogli da abbandonare. Scalini dai quali scendere...perchè ciò di cui hai bisogno è ciò che ti spaventa di più: IL RELAZIONARTI ALLA PARI. Non parlo necessariamente di uguaglianza,
parlo di parità nella differenza. Quando trovo qualcuno che su un argomento o professione è più bravo di me, mi affido a lui...il risultato della sua maggiore competenza è lapalissiano per un bravo
falegname, perchè costruisce cose che contribuiscono al benessere del committente, e con la sua bravura, ricava la sua fortuna da sempre maggiori commissioni. Il meccanismo col quale attiri le tue commissioni
invece è scorretto, e ciò che è lapalissiano è il disastro ambientale e sociale in tutto il mondo. Lo hai fatto per egoismo e finora sei riuscito anche a soddisfarlo, ma non durerà per sempre. Perciò o prendi atto che hai bisogno di abbandonare l'egoismo per maturare ad un altro livello, e impari a condividere alla pari, o rischiamo di andare tutti a picco. Il primo consiglio che ti do, a te ed ai tuoi membri, è di iscrivervi a qualche corso professionale di shiatsu, o di reiki, o di qualche pratica dove si riscopra il contatto con l'altro e con sè stessi, contemporaneamente. Il consiglio insomma è di farti aiutare a prendere contatto con la parte più profonda di te, e di imparare a relazionare questa parte profonda, con la parte profonda di altri, con spirito amorevole, con compassione, cioè dal sentimento che nasce nella consapevolezza della totalità, della relazione, dell'interdipendenza tra tutte le cose. Tutto questo in visione di un nuovo equilibrio, un nuovo modo, un nuovo paradigma, un nuovo mondo di comunicazione e di affetto, piuttosto che il catastrofico nuovo ordine mondiale. Se metterai le tue capacità a servizio di ciò, allora possiamo veramente salvarci TUTTI INSIEME,  e far proliferare questo pianeta.
Affettuosamente
Alessandro Barison



Cos'è il "vero potere"?

| domenica 13 dicembre 2009
Capire che cos'è il "vero potere" è di fondamentale importanza per agire in modo efficace ed evitare i depistaggi che fiaccano le nostre forze e il  nostro morale. Analizzando il vero potere si giunge inevitabilmente per un AUTO-analisi sulla propria spiritualità, sul proprio modo di relazionarsi al prossimo, sul proprio modo di reagire ai problemi e, ineluttabilmente, se ne esce sporchi.

L'essenza del potere è un idea che asserisce:
il bene comune deve essere consegnato dai tanti, dalle masse e dai governi, nelle mani dei pochi, delle èlite. Poi le masse, i tanti e i governi devono farsi da parte ed attendere fiduciosi che la ricchezza gli coli addosso dall'alto di questa piramide sociale.
Ronald Raegan, sostenitore di questa visione, l'ha chiamata Trickle Down Economics.

Il vero potere nasce nelle Think Tanks, nelle fondazioni di idee, le quali formano giovani rampolli, ai quali le lobby spianano la strada a colpi di conto corrente. Questi giovani rampolli sono poi piazzati nelle posizioni strategiche  alla diffusione del dogma del libero mercato, nelle università, nelle banche, nei media. Questi a loro volta preparano l'ambiente in cui il cittadino si ritroverà in futuro. In particolare il giovane studente, dal primo giorno di università, respirerà il neoliberismo:  mentre stringe amicizie, nei gruppi di studio, durante la preparazione della tesi, alla festa di laurea, nei dottorati di ricerca, nei master, nel luogo di lavoro, parlando di problemi quotidiani coi colleghi. Fino a quando egli stesso sarà una manifestazione fisica, una cellula, una concretizzazione di quel "vero potere" metafisico che è il dogma del libero mercato.

Le cellule neoliberiste si uniscono in organismi. Andiamo a citarne i più importanti

Il Club

Il club è composto dai seguenti gruppi.

  • Il Gruppo Builderberg è un insieme di finanzieri, industriali, ministri, avvocati, intellettuali, militari, oltre a politici e monarchi in carica, che si riunisce in segreto dal 1954, presso strutture alberghiere idonee, in tutto il mondo. Ha preso il nome dall'albergo in cui si riunì la prima volta, ed ha compiti di carattere tattico militare.
  • La Commissione Trilaterale  è una costola del Gruppo Builderberg che dal 1973 si riunisce pubblicamente nelle grandi capitali del mondo. Sono 390 persone scelte tra Stati Uniti, Europa e Giappone, tra i quali molti membri del Gruppo Builderberg, che già dal 1975 hanno stilato le regole per la distruzione globale delle sinistre e la morte delle democrazie partecipative. E' l'organizzazione che ha promosso attivamente le condizioni affinchè la società sia composta da cittadini APATICI!
Quando il club si riunisce, delibera su ogni aspetto della nostra quotidianità.

Il W.T.O. (World Trade Organization - Organizzazione Mondiale del Commercio)

Il W.T.O. nacque nel 1994. Riunisce 153 paesi in un'unica sede a Ginevra. Li si dettano le regole del commercio internazionale, e i regolamenti hanno carattere di sovranazionalità, cioè sono gerarchicamente superiori a qualsiasi dictat di uno Stato o di un Unione di Stati. Per ragioni tecniche a farla da padrone sono i paesi del gruppo Quad: Stati Uniti, Europa, Canada e Giappone. Ha un tribunale interno (Dispute Settlement Body) composto da tre individui di estrazione economico finanziaria (sic), le cui sentenze sono inappellabili. Per esempio, tutta l’Europa è stata condannata a risarcire gli USA con milioni di euro perché si è rifiutata di importare la carne americana agli ormoni. Il presidente Obama, sotto pressione dai cittadini a causa della catastrofe finanziaria dello scorso anno, aveva deciso di imporre nuove regole restrittive delle speculazioni selvagge delle banche (la causa della crisi). Ma gli è stato sbarrato il passo proprio da una regola del WTO, che si chiama Accordo sui Servizi Finanziari, e che sancisce l’esatto contrario, cioè proibisce alla Casa Bianca e al Congresso di regolamentare quelle mega banche. E sapete chi, anni fa, negoziò quell’accordo al WTO? Timothy Geithner, attuale ministro del Tesoro USA, che è uno dei membri del Gruppo Bilderberg.

Le Lobby

Suggeriscono (spesso dettano) i contenuti delle leggi e dei decreti, ma anche delle linee guida di governo e persino dei programmi delle coalizioni elettorali, in cambio di finanziamenti più o meno occulti. Eccovi i nomi dei maggiori gruppi: Trans Atlantic Buisness Dialogue (TABD) - European Services Leaders Group (ESLG) – International Chamber of Commerce (ICC) – Investment Network (IN) – European Roundtable of Industrialists (ERT) – Liberalization of Trade in Servicies (LOTIS), European Banking Federation, International Capital Market Association. Le aziende rappresentate sono migliaia, fra cui cito una serie di nomi noti: Fiat e Pirelli, Barilla, Canon e Kodak, Johnson & Johnson, Motorola, Ericsson e Nokia, Time Warner, Rank Xerox e Microsoft, Boeing (che fa anche armi), Dow Chemicals, Danone, Candy, Shell, Microsoft, Hewlett Packard, IBM, Carlsberg, Glaxo, Bayer, Hoffman La Roche, Pfizer, Merck, e poi banche, assicurazioni, investitori…

Le Think Tanks

Già citate in precedenza, sono fondazioni dove alcuni fra i migliori cervelli si trovano per partorire idee, secondo l'assunto che sono le idee a dominare la Storia e la politica. Le prime Think Tanks furono la Heritage Foundation, il Manhattan Institute, il Cato Institute e Accuracy in Academe. La loro strategia era semplice: raccogliere denaro da donatori facoltosi, raccattare nelle università i cervelli più brillanti, pomparli di sapere a senso unico, di attestati prestigiosi, e immetterli nel sistema di comando della società infiltrandolo tutto.

L'europa del Trattato di Lisbona e dei burocrati non eletti.

http://ale-rediscovercommunication.blogspot.com/2009/12/leuropa-del-trattato-di-lisbona-e-dei.html
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=139

Gli speculatori internazionali

E' una comunità di singoli individui privati capaci di movimentare quantità di ricchezze talmente colossali da scardinare in poche ore l’economia di un Paese ricco, o le economie di centinaia di milioni di lavoratori che per esse hanno faticato un’intera vita. Per darvi un termine di paragone dirò che il PIL degli Stati Uniti è di circa 14 mila miliardi di dollari all'anno. Questa manciata di speculatori, da soli, muovono qualcosa come 525 mila miliardi di dollari. Se un politico non appaga le aspettative del buisness, loro spostano i loro capitali (capital flight) e mettono in ginocchio tutto il paese.

Ripropongo l'appello di Paolo Barnard, per capire COME SE NE ESCE

L’UNICA SPERANZA E’ OPPORGLI UN’ORGANIZZAZIONE DI ATTIVISTI E DI COMUNICATORI ECCEZIONALMENTE COMPATTA, FINANZIATA, FERRATA, DISCIPLINATA, SU TUTTO IL TERRITORIO, AL LAVORO SEMPRE, IMPLACABILE, NEI LUOGHI DELLA GENTE COMUNE, PER ANNI. 


Fonti:
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=154